Di recente ho letto un blog in cui si parlava di reti nel cloud, di Jeff Loughridge, che trattava la configurazione di una rete composta da elementi fisici e "cloud". Anche se in questo testo vengono forniti alcuni esempi significativi di configurazione e viene messa in risalto l'importanza della collaborazione con il fornitore di "cloud", non vi si trova alcuna menzione dell'impatto sul monitoraggio della rete.


In una configurazione di rete classica, il monitoraggio della rete si incentra principalmente sulla disponibilità e sulle prestazioni dell'infrastruttura della rete ma, al momento in cui una parte sempre più importante della rete viene trasferita sul "cloud", è necessario che il monitoraggio si sposti verso la disponibilità e le prestazioni dei servizi.   Qual è il motivo? Semplicemente, poiché non ci si può permettere che sulle applicazioni aziendali principali influiscano in maniera negativa le scarse prestazioni della rete, nell'estensione compresa fra la propria sede e il fornitore del "cloud".


Dato che il collegamento WAN rappresenta la linfa vitale trasmessa fra la vostra postazione ed il fornitore del "cloud", è essenziale che se ne monitorizzino le prestazioni. Una latenza eccessiva o un intasamento possono rappresentare un impatto negativo sulla disponibilità e sulle prestazioni del servizio.  Un semplice modo per monitorare le prestazioni della WAN è utilizzare la tecnologia Cisco IP SLA (nel caso si impieghino router Cisco).  L'IP SLA consente la definizione di tempi sulla base delle prestazioni dei dati, in modo da poter misurare le statistiche chiave tra il proprio sito e quello "cloud". Un ulteriore vantaggio dell'utilizzo di IP SLA è quello di creare misurazioni di accordo del livello di servizio, al fine di determinare se il proprio CSP o il fornitore del "cloud" stiano rispettando le loro promesse di consegna.  Inoltre, più avanzate ma spesse volte più costose, si possono pure utilizzare soluzioni quali l'ottimizzazione della WAN.

Cloud Latency.jpg


Il semplice monitoraggio delle prestazioni della WAN non è sufficiente; è necessario pure comprendere il traffico della rete (chi la sta utilizzando, la quantità di occupazione e il motivo del suo impiego). Anche in questo caso, una soluzione semplice ma del tutto efficace per il monitoraggio del traffico della rete è rappresentata dall'utilizzo di un'analisi del flusso quale NetFlow (o di prodotti concorrenti, quali J-Flow, sFlow, IPFIX e NetStream).  I router abilitati al flusso raccolgono i dati del traffico, per cui si può prendere visione del modo in cui viene impiegato il traffico in questione.

NetFlow Top 10.jpg


Una volta noti le prestazioni della propria WAN e il modo in cui viene utilizzato il traffico, si può iniziare ad implementare e monitorare le politiche Quality of Service (QoS), per assicurarsi che le applicazioni critiche per il business e basate sul "cloud" stiano usufruendo della priorità che è loro necessaria.

NetFlow CBQoS.jpg


Quindi, il fatto che stiate spostando alcune delle vostre applicazioni ed infrastrutture verso il "cloud" non significa che possiate ignorare il monitoraggio della vostra rete. Diventa più critico che mai il fatto di assicurare che i vostri utenti possano continuare ad usufruire delle prestazioni alle quali sono abituati.


Inoltre, se siete interessati all'utilizzo di prodotti SolarWinds per monitorare la vostra rete nel "cloud", dovreste pensare a SolarWinds Network Performance Monitor, NetFlow Traffic Analyzer e all'IP SLA Manager.